Rosa canina dà una mano

Nel castello sbilenco della regina Camomilla vive anche il Coniglio delle Erbe. È un costruttore e inventore. Coltiva cetrioli parlanti e ha inventato il pudding volante. In questo momento è seduto in mezzo ai fiori gialli di camomilla e sta costruendo una grande macchina. Attorciglia steli di citronella per formare lunghe corde che attacca poi a un’alta costruzione. Quando però vuole prendere il cacciavite si accorge che è scomparso. E anche le viti sono sparite. 

«Ehi!», grida Coniglio delle Erbe, «chi mi ha rubato gli attrezzi?». «Nessuuuno», cantilena una voce sopra lui. È della streghetta Rosa Canina che, sulla sua scopa, svolazza attorno alla testa di Coniglio delle Erbe. «Tu non sei mica nessuno. Ridammi i miei attrezzi!». «Non sono stata io», afferma la streghetta, ma in quel momento cadono alcune viti dalla sua tasca. «Smettila con queste storie, Rosa Canina, e vieni piuttosto qui a darmi una mano!». La streghetta si posa a terra e guarda stupita Coniglio delle Erbe. «Davvero? Posso aiutarti a costruire?», domanda. «Sì, certo!». «Ma cosa stiamo costruendo?». «Una giostra incantata dei sogni.». «Oh che bello, Coniglio delle Erbe! Dev’essere fantastico essere un inventore. Mi sveli come si coltivano i cetrioli parlanti?». «Eh no, quello è un segreto!». «Peccato!». «Su, concentriamoci adesso, stiamo costruendo una giostra incantata dei sogni. Guarda, è qui che devi mettere quelle viti, Rosa Canina.». La streghetta non se lo fa ripetere due volte e si mette al lavoro con grande entusiasmo, felice di poter aiutare l’inventore.